Il ritorno in televisione di Alessandro Di Battista, dopo l’operazione subita a Cuba, ha riportato l’attenzione sulla situazione della sanità sull’isola. Ospite della trasmissione Di Martedì, l’ex parlamentare ha raccontato la propria esperienza, soffermandosi sulle difficoltà che il sistema sanitario cubano sta affrontando.
A Di Battista il Centro Aktis esprime la propria vicinanza, con l’augurio di una rapida e completa guarigione.
Tra le criticità evidenziate nel corso della trasmissione c’è anche quella relativa alla disponibilità di apparecchiature sanitarie, alcune delle quali ormai obsolete. Una situazione che il Centro Aktis conosce da vicino e sulla quale interviene da circa dieci anni attraverso la donazione di strumentazione diagnostica.
“Sappiamo bene quanto sta accadendo a Cuba e, nel corso degli anni, abbiamo cercato di costruire un rapporto diretto con le istituzioni sanitarie del Paese”, spiega Valerio Scoppa, CEO e Amministratore Unico del Centro Aktis. “Il nostro obiettivo è intervenire dove esiste una necessità concreta e dove il nostro contributo può fare la differenza”.
Le apparecchiature donate provengono dal processo di costante aggiornamento tecnologico del Centro. Si tratta di strumenti ancora perfettamente funzionanti e tecnologicamente validi che, una volta sostituiti con dispositivi di ultima generazione, possono continuare a essere utilizzati per attività diagnostiche e assistenziali.

“Sono macchinari altamente performanti che avrebbero ancora un ciclo di vita lungo – sottolinea Scoppa –. Essendo noi in continuo aggiornamento tecnologico e prediligendo sempre l’installazione di macchinari di ultima generazione, nel contesto del turn over delle apparecchiature, anziché vendere macchine perfettamente funzionanti e performanti scegliamo di donarle a Cuba”.
Nel corso degli anni il Centro Aktis ha donato a Cuba due tomografi computerizzati (TC) e tre ecografi. L’impegno prosegue anche quest’anno con la prevista donazione di una risonanza magnetica, apparecchiatura particolarmente indicata anche per applicazioni in ambito ortopedico.
“Non si tratta di iniziative occasionali – sottolinea Scoppa – ma di un percorso che portiamo avanti da tempo e che intendiamo proseguire anche in presenza delle difficoltà che oggi stanno interessando il sistema sanitario cubano”.
Il Centro mantiene infatti un confronto costante con il Ministero della Salute Pubblica cubano per monitorare le esigenze delle strutture sanitarie.
“Interagiamo costantemente con il Ministero e ci aggiorniamo sulla situazione. Il quadro che ci viene rappresentato è critico e, proprio per questo, stiamo cercando di capire dove sia possibile intervenire in modo concreto”, afferma Scoppa.

Nelle ultime settimane, dalle istituzioni cubane sono arrivate nuove segnalazioni sulle difficoltà di approvvigionamento di alcuni materiali e farmaci indispensabili per garantire la continuità delle cure. Tra le necessità segnalate figurano il farmaco utilizzato per l’emodialisi e le sorgenti radiogene destinate alle apparecchiature di radioterapia, fondamentali per consentire la prosecuzione dei trattamenti ai pazienti già in cura.
Di fronte a queste nuove esigenze, il Centro Aktis si è attivato contattando fornitori internazionali per verificare la possibilità di reperire quanto necessario. La struttura si è inoltre resa disponibile a seguire direttamente l’intero iter logistico, compreso il trasporto dalla Germania, dove ha sede la multinazionale produttrice, fino a Cuba.
È in questo quadro che il Centro Aktis colloca anche le parole pronunciate da Di Battista durante la trasmissione televisiva.
“Quello che ha raccontato Di Battista conferma una situazione che conosciamo attraverso il confronto diretto con le istituzioni cubane. Per questo riteniamo importante non fermarsi alla constatazione delle difficoltà, ma verificare ogni volta se esistano margini per offrire un aiuto concreto”.
L’attività del Centro non si limita alla donazione di apparecchiature. È stata infatti offerta anche la possibilità di accogliere gratuitamente medici cubani presso la struttura, dando loro l’opportunità di confrontarsi con i professionisti italiani e approfondire l’utilizzo delle apparecchiature diagnostiche.

L’iniziativa punta a favorire uno scambio di competenze e a mettere a disposizione dei professionisti cubani non soltanto la tecnologia, ma anche l’esperienza necessaria per utilizzarla nel modo più efficace. Esperienze analoghe di formazione e confronto tra professionisti sanitari sono state sviluppate anche in regioni limitrofe, come la Calabria.
Nello stesso spirito, il Centro Aktis ha promosso per il mese di novembre un convegno in cui si parlerà di radioterapia oncologica. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un ulteriore momento di confronto e approfondimento tra professionisti, favorendo la condivisione di conoscenze in un settore particolarmente delicato della medicina.
L’impegno nei confronti di Cuba risale inoltre a prima dell’attuale fase di difficoltà. Anche durante gli anni della pandemia il Centro ha mantenuto attive le proprie iniziative di sostegno.
“Anche durante la pandemia abbiamo trovato il modo per essere vicini alla popolazione”, ricorda Scoppa.
Accanto agli interventi in ambito sanitario, negli anni sono state realizzate anche iniziative di carattere sociale, attraverso la donazione di alimenti e beni di prima necessità.
Tra i progetti sostenuti dal Centro figura inoltre la realizzazione dell’Ambulatorio di Prima Assistenza di Habana Vieja, nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio e dal Centro San Juan de Dios.

Un percorso che nel corso degli anni ha affiancato alla donazione di apparecchiature attività di formazione, confronto professionale e sostegno sociale, con l’obiettivo di contribuire concretamente alle esigenze della popolazione cubana.