Il Dr. Nicola De Rosa ai microfoni di Story Time: il modello “Centro Aktis” tra sanità e innovazione

Il Dr. Nicola De Rosa del Centro Aktis ospite di Story Time

Un racconto di eccellenza e visione per il futuro, quello che il Dr. Nicola De Rosa, Direttore Tecnico dell’Unità Operativa di Radioterapia del Centro Aktis, ha condiviso ai microfoni di Story Time, il format di Radio Canale Italia dedicato alle realtà imprenditoriali e sanitarie del territorio. Intervistato dalla giornalista Francesca Panico, De Rosa ha ripercorso la storia del Centro, raccontando le sfide quotidiane e i progetti in essere, con uno sguardo sempre rivolto al futuro della sanità.

Una storia lunga 40 anni

Nel 2024, il Centro Aktis ha celebrato 40 anni di attività, confermandosi come una delle realtà più consolidate e innovative a livello nazionale nel campo della diagnostica e della radioterapia oncologica. Un traguardo importante che testimonia la solidità di un progetto nato dall’intuizione del compianto Dr. Gianfranco Scoppa, e oggi guidato con competenza e visione dal figlio Valerio Scoppa, amministratore della struttura.

«Il merito di questa continuità – ha sottolineato De Rosa – va proprio a Valerio Scoppa, capace di coniugare l’eredità e gli insegnamenti del padre con l’energia, la lungimiranza e l’innovazione che derivano dalla sua giovane età.»

Tecnologia e innovazione al servizio dei pazienti

E proprio a testimonianza della capacità di coniugare tradizione e innovazione in un settore in continua evoluzione, lo scorso Giugno è stato conferito il Leone d’Oro al Merito, solo l’ultimo dei numerosi riconoscimenti ottenuti dal Centro Aktis nell’ultimo anno.

«La nostra missione è rispondere a un mondo che evolve rapidamente, con richieste sempre più elevate in termini di efficienza e qualità», ha spiegato il Dr. De Rosa. «Investiamo continuamente in tecnologie all’avanguardia, aggiornando costantemente i nostri apparati nelle sei Unità Operative per garantire accuratezza, rapidità diagnostica e personalizzazione delle terapie. I premi ottenuti non sono altro che il riflesso dell’impegno concreto che mettiamo al servizio del territorio e della comunità.»

Centralità del paziente e approccio umano

Uno dei pilastri dell’approccio del Centro Aktis è l’umanizzazione delle cure, particolarmente importante nei percorsi oncologici più complessi come quelli di radioterapia.

«Da noi i pazienti non sono numeri. Non cercano solo una terapia, ma anche uno sguardo, un ascolto, una presenza umana», ha raccontato De Rosa. «Viviamo in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale può formulare diagnosi, ma ciò che non potrà mai essere sostituito è il contatto umano. È su questo che si basa la vera dignità della cura.»

La forza della formazione continua

Alla base della qualità delle prestazioni offerte dal Centro Aktis c’è un impegno costante verso la formazione del personale.

« La formazione è continua – anche attraverso la partecipazione a convegni scientifici – e va di pari passo con l’evoluzione tecnologica. È un binomio imprescindibile per garantire cure sempre più efficaci e sicure.»

L’eccellenza dell’Unità Operativa di Radioterapia

Un vero fiore all’occhiello della struttura è l’Unità Operativa di Radioterapia, oggi intitolata al  Dr. Gianfranco Scoppa e diretta proprio dal Dr. Nicola De Rosa.

«Per me è un onore dirigere questo reparto che rappresenta la mia seconda casa. Ogni giorno vedo i risultati concreti del nostro lavoro: la gratitudine dei pazienti, la coesione del team, la professionalità diffusa in ogni ruolo. Dall’accoglienza all’amministrazione, dagli OSS ai tecnici di radioterapia, dai fisici sanitari ai medici: ogni figura è fondamentale e contribuisce a fare del nostro reparto un punto di riferimento.»

L’unità è dotata di tre acceleratori lineari ad alta tecnologia e di un’équipe altamente qualificata, in grado di seguire il paziente lungo tutto il percorso terapeutico.

Impegno globale e sfide future

Il Centro Aktis guarda anche oltre i confini nazionali, impegnandosi in progetti internazionali di cooperazione sanitaria in paesi come Cuba e Camerun, ad esempio, con l’obiettivo di migliorare i servizi sanitari di base fornendo strumentazioni e supporto tecnico.

«Questo impegno nasce dalla volontà del nostro amministratore di portare un aiuto concreto in contesti in cui l’accesso alle cure è limitato. Crediamo che la sanità debba essere inclusiva e accessibile. Per il futuro – conclude De Rosa – le due sfide principali saranno ridurre i tempi di attesa per gli esami e le cure, e abbattere ogni forma di diseguaglianza, garantendo a tutti l’accesso ai centri di eccellenza.»