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Radioterapia / Brachiteraia/Ipertermia
Nel reparto di Radioterapia fondato dal Dr. Gianfranco Scoppa lavorano in stretta collaborazione diverse figure professionali:
Oncologo Radioterapista ( Dott.ssa Annamaria Castrichino, Dr. G. De Nobili, Dr. Enrico Chianese, Dott.ssa Marcella Gaetano ): è un medico specializzato che ha ricevuto una preparazione teorica e pratica sia sulla biologia e la clinica dei tumori che sulla fisica delle radiazioni; presa visione della situazione clinica del paziente, indica la possibilità di utilizzare o meno la radioterapia, valutandone i vantaggi e gli eventuali rischi, anche in rapporto a possibili alternative terapeutiche e stabilendone le modalità di esecuzione. Effettuando regolari visite periodiche ha inoltre il compito di valutare non solo l'efficacia del trattamento in corso ma anche la comparsa di eventuali effetti collaterali al fine di instaurare , se necessario, una terapia di supporto.
Fisico sanitario (Dr. Pietro Castellone e Dott. Ennio Frangillo): è un dottore in fisica con una specifica preparazione in merito all'impiego delle radiazioni in medicina; verifica il regolare funzionamento di tutte le apparecchiature del reparto e collabora con il Radioterapista nell'elaborazione del piano di trattamento di ogni singolo paziente.
Tecnico di Radioterapia: è un laureato della scuola di Tecnici di Radiologia che ha ricevuto un addestramento specifico per la Radioterapia. E' la figura professionale con la quale i pazienti hanno i più frequenti contatti, essendo il responsabile della esecuzione giornaliera del trattamento. Svolge inoltre un importante ruolo nella preparazione del trattamento stesso in collaborazione con il Radioterapista e con il Fisico Sanitario; provvede anche, quando ritenuto necessario dal Radioterapista, alla realizzazione di particolari dispositivi personalizzati per l'ottimizzazione del trattamento (schermi di piombo, presidii di immobilizzazione, ecc..)
Infermiere professionale: è un diplomato alla Scuola per Infermieri che ha ricevuto una specifica preparazione in campo oncologico; si occupa prevalentemente dell'assistenza ai pazienti, soprattutto qualora sia necessario effettuare medicazioni o somministrare farmaci.
Il Personale Amministrativo (Sig.ra Maria Grazia Guida): tra le numerose mansioni che svolge, ha l'importante compito di gestire l'accettazione dei pazienti e gli appuntamenti per le visite di consulenza e per le sedute di trattamento.
Presso la Divisione di Radioterapia del Centro Aktis sono in funzione le seguenti apparecchiature:
* Un Acceleratore Lineare (Saturno 41F della ditta GE) capace di erogare due energie di fotoni (6 e 15 MV) e cinque energie di elettroni (da 3 a 13.5 MeV) 16
* Un Acceleratore Lineare (Clinac 600 della ditta VARIAN) di ultima generazione (2004)dotato di multileaf e acquisizione delle immagini portali del volume di trattamento.
* Una TC dedicata alla simulazione
* Un Elaboratore Computerizzato per l'elaborazione dei Piani di Trattamento (TPS) implementato per elaborare piani di trattamento in 3D e per elaborare piano di trattamento Stereotassici sia Body che Neuro (Plato della ditta Nuclital) e un elaboratore della 3D Line (ERGO)
* Un micromultileaf (3DLINE) sia statico che dinamico per trattamenti conformazionali e stereotassici e un multileaf 40 x 40
*MLC mod. Millenium 80 lamelle collimatore multi lamellare Varian
* Il centro dispone anche di una moderna officina per la realizzazione delle sagomature di piombo e per la realizzazione dei più moderni sistemi di immobilizzazione sia per la Radioterapia Convenzionale sia per le più moderne tecniche di Radioterapia Conformazionale e Stereotassica (sia Neuro che Body)
* Un apparecchio per Trattamenti di Ipertermia Oncologica locale a Radiofrequenze (da 0.1 a 27 MhZ)
Sistema di collimazione multilamellare a 80 lamelle integrato nella testata dell'acceleratore lineare Clinac.
L'unità operativa di Radioterapia del Centro Aktis ha recentemente acquisito un'apparecchiatura di Brachiterapia o Curieterapia endocavitaria, ad alto rateo di dose che risponde a tutte le esigenze abituali della curieterapia endocavitaria.
Possono essere trattati nell'ambito della Brachiterapia oncologica tumori ginecologici o in generali tumori relativi a cavità anatomiche ove è possibile il posizionamento di specifici applicatori (tumori ano-rettali, dell'esofago, etc.)
La moderna Brachiterapia Endocavitaria si è dimostrata essere efficace nel trattamento delle neoplasie a carico dell'utero delle cavità ano-rettali, praticata ambulatorialmente è l'unica alternativa valida alla chirurgia, associata o meno alla radioterapia tradizionale.
Essa consente il raggiungimento del pieno controllo di malattia in molti pazienti che, giudicati inoperabili e sottoposti ad altri tipi di trattamento, non potrebbero avere ragionevoli aspettative di guarigione.
Presso la divisione di Radioterapia è possibile effettuare:
* Radioterapia a Fasci Esterni Convenzionale (o transcutanea nella quale la sorgente delle radiazioni, rappresentata dagli Acceleratori Lineari, è posta all'esterno del corpo del paziente; essa non rende in alcun modo radioattivo il paziente)
* Radioterapia a Fasci Esterni Conformazionale
* Radioterapia Stereotassica (sia Neuro che Body)
* Radioterapia a Campi Sagomati Personalizzati (quali campi a Mantellina, a Y rovesciata o a Bastone da Hokey)
* Brachiterapia
* Ipertermia Oncologica
CONTATTO DEL PAZIENTE CON IL CENTRO E PROCEDURE DEL TRATTAMENTO RADIOTERAPICO:
Il primo contatto tra il paziente ed il Centro avviene con la prima visita (chiamata anche "consulto radioterapico") che il paziente effettua presso il reparto di radioterapia, perché inviato dal proprio medico curante o da un medico specialista. Nel corso di essa il Radioterapista deve poter stabilire la natura e l'estensione della malattia per definire la possibilità e l'utilità di effettuare o meno un trattamento radiante, tracciandone indicativamente anche le possibili modalità di esecuzione. Per questo motivo il Radioterapista raccoglie accuratamente tutte le possibili informazioni riguardanti lo stato di salute attuale e passato del paziente (questa procedura è chiamata anamnesi), viene effettuata una visita sia generale che mirata alla sede della malattia (esame obiettivo generale e locale). Il Radioterapista analizza inoltre i referti degli esami di laboratorio e degli accertamenti diagnostici già in possesso del paziente e, se lo ritiene necessario, ne richiede di nuovi allo scopo di completare le informazioni necessarie. Le modalità con cui il trattamento raditerapico viene effettuato variano in funzione di diversi fattori, quali il tipo, le dimensioni e la sede del bersaglio, le condizioni generali del paziente, nonché la finalità del trattamento stesso che può essere con finalità curativa, o radicale (l'obiettivo principale è la distruzione di tutte le cellule tumorali, o comunque proliferanti, per ottenere la guarigione completa), o con finalità palliativa e sintomatica (l'obiettivo in questo caso è quello di ridurre, o eliminare, eventuali sintomi presenti, come ad esempio il dolore, il sanguinamento e la compressione dovuta all'effetto di una massa).
Successivamente la Simulazione (o centratura del volume bersaglio) è la prima delle procedure messe in atto per la preparazione del trattamento (definizione della sede e delle dimensioni della regione corporea da irradiare). Tale procedura viene effettuata con apparecchiatura dedicata (TC – simulatore). Le modalità e i tempi di esecuzione della simulazione variano secondo il tipo di trattamento che verrà effettuato (Radioterapia esterna o Radioterapia interna).
Nella simulazione per Radioterapia esterna il Radioterapista, in collaborazione con il tecnico di radioterapia, deve innanzitutto definire la posizione del paziente sul lettino, stabilendo anche la necessità o meno di confezionare dei presidi di immobilizzazione che permettano di riprodurre più fedelmente tale posizione in occasione di ogni seduta di trattamento (come ad esempio per le tecniche stereotassiche). Il passo successivo consiste nell'individuare le porte d'ingresso delle radiazioni, i cosiddetti "campi": questi verranno provvisoriamente disegnati con un pennarello direttamente sulla cute del paziente. Molto spesso è necessario eseguire dei piccoli tatuaggi puntiformi in corrispondenza del centro e di almeno due degli angoli di ciascun campo per facilitare la loro riproducibilità in sede di trattamento.
Nella simulazione per Radioterapia interna, il Radioterapista deve stabilire la posizione di particolari applicatori e guide che, solo in un secondo momento, verranno caricate con il materiale radioattivo. Questa operazione può essere svolta in regime ambulatoriale. Una volta posizionate le guide, vengono effettuate delle radiografie per verificare la loro corretta messa in sede.
Terminata la simulazione il Radioterapista ed il Fisico Sanitario elaborano (con l'ausilio del TPS) il piano di trattamento vero e proprio e stabiliscono quale energia devono avere le radiazioni da utilizzare e quanto deve durare ogni singola seduta del trattamento. Ciascun paziente avrà quindi un piano di cura strettamente personalizzato, ed idoneo ad ottenere la più accurata distribuzione della dose; di conseguenza esso sarà diverso da quello di ogni altro paziente.
A volte, nel corso della terapia, potrebbe rendersi necessaria l'esecuzione di ulteriori simulazioni per modificare i campi di trattamento, di solito riducendone le dimensioni iniziali. Dopo aver terminato la simulazione e l'elaborazione del piano di cura ha inizio il trattamento vero e proprio.
Nella maggior parte dei casi viene effettuata una seduta al giorno per cinque giorni alla settimana, da Lunedì a Venerdì, per alcune settimane. A volte può essere necessario eseguire 2 o più sedute al giorno oppure eseguire 1-3 sedute alla settimana. Il trattamento radioterapico viene effettuato in regime ambulatoriale.
In occasione di ogni seduta di trattamento il paziente viene introdotto all'interno della sala di trattamento dove è alloggiata l'unità di terapia. Il paziente, dopo essersi tolto i vestiti che coprono l'area da trattare, viene fatto distendere su un lettino e accuratamente posizionato ed allineato secondo quanto già deciso nel corso della simulazione. La parte della macchina da cui fuoriescono le radiazioni, chiamata "testata", viene ruotata attorno al paziente per essere situata correttamente in corrispondenza dell'area da trattare.
Ogni stanza è dotata di un sistema di intercomunicazione mediante interfono e di un sistema video a circuito chiuso che consente al tecnico di radioterapia di monitorare costantemente il paziente.
Al termine di ogni seduta di trattamento il paziente può riprendere le proprie attività senza particolari precauzioni. I tecnici cercheranno di venire incontro alle esigenze del singolo paziente circa l'ora in cui effettuare il trattamento (possibilmente la stessa ogni giorno) .
Periodicamente, nel corso di tutto il trattamento radioterapico il paziente ha un colloquio, accompagnato da una visita, con un Radioterapista. Durante queste visite il medico ha la possibilità di valutare se il trattamento viene ben tollerato o meno per poter instaurare, se necessario, una adeguata terapia di supporto. Dopo la conclusione del trattamento vengono effettuate delle periodiche visite di controllo, il cosiddetto "follow-up", che hanno come scopo principale quello di valutare l'evoluzione della malattia e, quindi, di quantificare l'efficacia della terapia effettuata.
La frequenza di tali controlli, molto variabile in funzione del tipo di neoplasia, della sede di localizzazione e del tipo di trattamento effettuato, è generalmente maggiore nei primi anni dopo il termine della terapia e tende a diminuire nel corso degli anni successivi.
La divisione di Radioterapia del Centro Aktis è anche coinvolta attivamente, in collaborazione con altri dipartimenti di Radioterapia Italiani ed Europei, in progetti di ricerca che richiedono la radioterapia e in progetti riguardanti la standardizzazione delle opzioni di trattamento e dei protocolli. Una serie di studi riguarda nuovi approcci multidisciplinari (che includono chirurgia o chemioterapia e/o ipertermia) per il tumore testa/collo, per i tumori polmonari e del retto.
Rilevante importanza viene data ai Trattamenti Stereotassici (sia con tecnica di Radiochirurgia Stereotassica che con la Radioterapia Stereotassica Frazionata) sia per neoplasie cerebrali (secondarie o primitive) sia per neoplasie toraciche e addominali (Stereotassica Body).
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