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Premessa: |
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Uno studio PET, per la caratterizzazione di una neoformazione scoperta con altre metodiche (Rx, CT, RM, Ecografia), evidenzia la distribuzione nell'organismo umano
di una sostanza simile al glucosio e l'eventuale aumentato accumulo a livello della neoformazione; come analogo del glucosio viene impiegato il Fluoro-Desossi-Glucosio (FDG) a cui e' legata una piccola quantita' di materiale radioattivo (non e' un mezzo di contrasto contenente iodio), il Fluoro-18 (18F) che emette positroni.
Modalita di esecuzione:
Il 18F- FDG, iniettato per via endovenosa, si accumula e rimane intrappolato nelle cellule dell'organismo in maniera proporzionale al loro fabbisogno metabolico e la mappa "tridimensionale" della sua distribuzione viene registrata dal tomografo PET. Il risultato finale viene stampato su comune lastra o carta a colori come i piu' comuni esami radiologici. La "coregistrazione"e l'analisi delle immagini PET e CT, acquisite con la stessa apparecchiatura (PET/CT), permettono di accertare e studiare la presenza, la localizzazione anatomica, l'estensione e l'evoluzione nel tempo di vari processi patologici. In alcuni casi, per valutare la localizzazione della patologia, puo' essere eseguita anche la CT con mezzo di contrasto al termine dell'acquisizione PET.
E' necessaria una preparazione particolare e ci possono essere effetti collaterali?
• Prima dell'esecuzione di una indagine PET, e' importante segnalare eventuali altre patologie, interventi chirurgici o trattamenti farmacologici
in corso oppure eseguiti in passato; in particolare dovrebbero
trascorrere almeno 2 - 3 mesi da manovre chirurgiche o radioterapia
per evitare immagini falsamente positive dovute a fenomeni infiammatori
riparativi.
• Il valore della glicemia a digiuno e' il parametro piu' importante per ottenere un risultato valido, per cui il tasso di glucosio ematico non dovra' superare certi limiti stabiliti, caso per caso, dal Medico Nucleare.
• Il paziente dovra' essere digiuno da almeno 6 - 8 ore prima dell'ora fissata per l'esecuzione dell'esame e ben idratato (e' consentito, anzi raccomandato, assumere in abbondanza liquidi non zuccherati e privi di caffeina ma preferibilmente solo acqua naturale) ed il giorno precedente non
dovra' sottoporsi ad intensa attivita fisica in quanto tali condizioni rischiano
di falsare il risultato dell'indagine.
• Il paziente non dovra' sospendere la terapia farmacologia che abitualmente
assume, a meno che non siano state date specifiche disposizioni;
inoltre deve avvisare il Personale Sanitario qualora fosse in gravidanza,
se ne avesse il sospetto o se stesse allattando e se soffrisse di claustrofobia.
• Se il paziente e' affetto da diabete mellito e se e in terapia insulinica, o con
altri ipoglicemizzanti orali deve farlo presente al personale sanitario. La piccola quantita' di analogo del glucosio somministrata per l'esame (pari ad un
cucchiaino da caffe') non e' in grado di innalzare i valori di base della glicemia
e provocare effetti indesiderati.
• Non sono stati riscontrati effetti collaterali significativi o reazioni allergiche
e la dose di radiazioni assorbita dal corpo del paziente e' paragonabile a quella di una comune CT. Nel caso in cui sia necessaria l'esecuzione di una CT con contrasto al termine della scansione PET, dovranno essere rispettate le precauzioni previste.
• Dopo l'esecuzione dell'esame, il paziente puo' allontanarsi autonomamente
dal Servizio e riprendere la sua attivita' quotidiana senza alcuna restrizione
(guidare, mangiare, bere, lavorare, assumere farmaci, ecc.); l'unica avvertenza e' di soggiornare il meno possibile e ad una certa distanza (3-4 metri) da bambini e donne in stato interessante il tempo necessario (6-8 ore) affinche' la radioattivita venga smaltita' completamente.
• La dinamica dell'esame occupa di regola questi tempi: un'ora di attesa dopo
la somministrazione del radiofarmaco prima di eseguire la scansione, che ha
una durata media di circa 30 minuti.
Attualmente l'oncologia rappresenta il campo di applicazione clinica principale, occupando oltre il 95% di tutti le prestazioni PET/CT eseguite.
Il ruolo in oncologia si attua sullo studio delle lesioni dubbie, sull’estensione della malattia , sull’eventuale ripresa della malattia, sul controllo degli effetti dei trattamenti ed in radioterapia sull’identificazione di tessuto neoplastico metabolicamente attivo da irradiare rispetto al tessuto circostante.
Il ruolo in cardiologia si esplica sulla ricerca di tessuto vitale.
Si segnala anche la rilevanza della PET/TC nello studio delle infezioni e della febbre di origine sconosciuta.