Medicina Nucleare Napoli

    

Scintigrafia ossea
Scintigrafia tiroidea con 99m-pertecnetato

PET Napoli

Premessa:
La PET/CT e' una indagine diagnostica complessa non invasiva che, con un'unica apparecchiatura, permette di ottenere le immagini morfologiche del corpo umano, fornite dalla CT (Computed Tomography) e le immagini dei processi metabolici tissutali, fornite dalla PET (Positron Emission Tomography), mediante un sistema di "coregistrazione". La principale fonte di energia del corpo umano e' il glucosio e la PET sfrutta la proprieta' che possiede tale sostanza di accumularsi nei tessuti proporzionalmente al loro fabbisogno energetico; il consumo di glucosio puo' risultare aumentato in alcune patologie, specie di natura oncologica.

Uno studio PET, per la caratterizzazione di una neoformazione scoperta con altre metodiche (Rx, CT, RM, Ecografia), evidenzia la distribuzione nell'organismo umano di una sostanza simile al glucosio e l'eventuale aumentato accumulo a livello della neoformazione; come analogo del glucosio viene impiegato il Fluoro-Desossi-Glucosio (FDG) a cui e' legata una piccola quantita' di materiale radioattivo (non e' un mezzo di contrasto contenente iodio), il Fluoro-18 (18F) che emette positroni.

Modalita di esecuzione:
Il 18F- FDG, iniettato per via endovenosa, si accumula e rimane intrappolato nelle cellule dell'organismo in maniera proporzionale al loro fabbisogno metabolico e la mappa "tridimensionale" della sua distribuzione viene registrata dal tomografo PET. Il risultato finale viene stampato su comune lastra o carta a colori come i piu' comuni esami radiologici. La "coregistrazione"e l'analisi delle immagini PET e CT, acquisite con la stessa apparecchiatura (PET/CT), permettono di accertare e studiare la presenza, la localizzazione anatomica, l'estensione e l'evoluzione nel tempo di vari processi patologici. In alcuni casi, per valutare la localizzazione della patologia, puo' essere eseguita anche la CT con mezzo di contrasto al termine dell'acquisizione PET.

E' necessaria una preparazione particolare e ci possono essere effetti collaterali?

• Prima dell'esecuzione di una indagine PET, e' importante segnalare eventuali altre patologie, interventi chirurgici o trattamenti farmacologici in corso oppure eseguiti in passato; in particolare dovrebbero trascorrere almeno 2 - 3 mesi da manovre chirurgiche o radioterapia per evitare immagini falsamente positive dovute a fenomeni infiammatori riparativi.
• Il valore della glicemia a digiuno e' il parametro piu' importante per ottenere un risultato valido, per cui il tasso di glucosio ematico non dovra' superare certi limiti stabiliti, caso per caso, dal Medico Nucleare.
• Il paziente dovra' essere digiuno da almeno 6 - 8 ore prima dell'ora fissata per l'esecuzione dell'esame e ben idratato (e' consentito, anzi raccomandato, assumere in abbondanza liquidi non zuccherati e privi di caffeina ma preferibilmente solo acqua naturale) ed il giorno precedente non dovra' sottoporsi ad intensa attivita fisica in quanto tali condizioni rischiano di falsare il risultato dell'indagine.
• Il paziente non dovra' sospendere la terapia farmacologia che abitualmente assume, a meno che non siano state date specifiche disposizioni; inoltre deve avvisare il Personale Sanitario qualora fosse in gravidanza, se ne avesse il sospetto o se stesse allattando e se soffrisse di claustrofobia.
• Se il paziente e' affetto da diabete mellito e se e in terapia insulinica, o con altri ipoglicemizzanti orali deve farlo presente al personale sanitario. La piccola quantita' di analogo del glucosio somministrata per l'esame (pari ad un cucchiaino da caffe') non e' in grado di innalzare i valori di base della glicemia e provocare effetti indesiderati.
• Non sono stati riscontrati effetti collaterali significativi o reazioni allergiche e la dose di radiazioni assorbita dal corpo del paziente e' paragonabile a quella di una comune CT. Nel caso in cui sia necessaria l'esecuzione di una CT con contrasto al termine della scansione PET, dovranno essere rispettate le precauzioni previste.
• Dopo l'esecuzione dell'esame, il paziente puo' allontanarsi autonomamente dal Servizio e riprendere la sua attivita' quotidiana senza alcuna restrizione (guidare, mangiare, bere, lavorare, assumere farmaci, ecc.); l'unica avvertenza e' di soggiornare il meno possibile e ad una certa distanza (3-4 metri) da bambini e donne in stato interessante il tempo necessario (6-8 ore) affinche' la radioattivita venga smaltita' completamente.
• La dinamica dell'esame occupa di regola questi tempi: un'ora di attesa dopo la somministrazione del radiofarmaco prima di eseguire la scansione, che ha una durata media di circa 30 minuti.
Attualmente l'oncologia rappresenta il campo di applicazione clinica principale, occupando oltre il 95% di tutti le prestazioni PET/CT eseguite.
Il ruolo in oncologia si attua sullo studio delle lesioni dubbie, sull’estensione della malattia , sull’eventuale ripresa della malattia, sul controllo degli effetti dei trattamenti ed in radioterapia sull’identificazione di tessuto neoplastico metabolicamente attivo da irradiare rispetto al tessuto circostante.
Il ruolo in cardiologia si esplica sulla ricerca di tessuto vitale.
Si segnala anche la rilevanza della PET/TC nello studio delle infezioni e della febbre di origine sconosciuta.