volantinaggio napoli

MOC Napoli

MOC

1 gg

immediato

€ 36,15

€ 0/5/10

CONV.


Domande Frequenti

Sei a rischio Osteoporosi se: | Come si esegue ?

MOC – MINERALOMETRIA OSSEA COMPUTERIZZATA Napoli

Presso il Centro Aktis di Marano di Napoli e’ attivo un ambulatorio ove e’ possibile eseguire la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC).

La Mineralometria Ossea Computerizzata (abbreviata in MOC) e’ una moderna tecnica di investigazione medica diagnostica, il cui scopo e’ quello di indagare lo stato di mineralizzazione delle ossa.

La MOC infatti misura la densita’ della massa ossea, rivelando la degenerazione della struttura (un osso colpito da osteoporosi si presenta come una struttura piena di buchi).

Il metodo piu’ diffuso per eseguire una MOC e’ quello di usare un apparecchio a raggi X (MOC DEXA), anche se recentemente cominciano ad essere utilizzati apparecchi basati su ultrasuoni, di quelli paragonabili alle tradizionali ecografie (quindi in assenza di radiazioni). La densita’ ossea viene misurata stimando la differente capacita’ di penetrazione dei fotoni nei tessuti, in particolare nel tessuto osseo.

Attraverso la diagnosi precoce di un eventuale perdita di massa ossea, sottolinea il prof. Sergio Ortolani, presidente della Lega Italiana contro l'osteoporosi, si possono ridurre le sofferenze legate a fratture ossee e migliorare la qualita’ della vita di chi soffre di osteoporosi con l'impiego di farmaci specifici.

SEI A RISCHIO OSTEOPOROSI SE:

• Tu e i tuoi genitori avete subito fratture di femore per piccoli traumi o banali cadute
• Sei andata in menopausa prima dei 45 anni
• Hai assunto cortisone per piu’ di 3 mesi
• Hai perso piu’ di 5 cm in altezza
• Hai avuto periodi di assenza di mestruazioni per 12 mesi o piu’, a parte gravidanza o menopausa
• Bevi regolarmente alcolici
• Ti capita spesso di avere diarrea (causata da malattie come il morbo celiaco o il morbo di Crohn)
• Soffri di ipertiroidismo, anoressia o malattie che comportano rischi di osteoporosi
• La tua colonna vertebrale e’ apparsa radiograficamente deforme
• Hai oltre 65 anni di eta’
• Vivi in zone altamente industrializzate, probabilmente esposto ad aria viziata da CADMIO, metallo altamente tossico, che, una volta assimilato dall'organismo, interferisce col metabolismo del calcio, della vitamina D e del collagene, causando fragilita’ ossea.

L'integrazione di calcio e’funzionale in via preventiva, ma potrebbe pero’ non bastare per soggetti a rischio (per esempio chi assume cortisonici per periodi piuttosto lunghi o per chi assume alcolici: bere piu’ di un bicchiere di vino al giorno aumenta il rischio di osteoporosi, tant'e’ che nei forti bevitori non sono rari casi di osteomielite provocata da sbriciolamento delle ossa degli arti). Ecco allora che un semplice esame puo’ svelare la condizione delle nostre ossa ed, eventualmente, prendere misure piu’ appropriate che una semplice integrazione con calcio.

Se l'esito della MOC mostra un'osteopenia (in parole povere, una "penuria di ossa") e’ opportuno intervenire subito: l'osteoporosi e’ una delle malattie piu’ studiate e si hanno spesso nuove scoperte. La MOC va poi rifatta dopo due anni.

COME SI ESEGUE

Al Centro Aktis di Marano di Napoli, e’ predisposto un ambulatorio dove e’ possibile effettuare in maniera semplice e veloce la MOC.

Il paziente si sdraia su un lettino, al di sotto del quale c'e’ un apparecchio che emette radiazioni. Sul lettino c'e’ un altro strumento che raccoglie i segnali, che, inviati ad un computer, vengono tradotti in immagini. Recenti metodiche basate sull'uso degli ultrasuoni (onde sonore che l'orecchio umano non e’ in grado di percepire) sono utili per esaminare calcagno, tibia e falangi.

Il ricorso agli ultrasuoni e’ preferibile, perche’, a differenza dei raggi X, non sono pericolosi per la salute, anche se impiegati frequentemente. Questo esame e’ molto piu’ preciso di una semplice radiografia, che mostra alterazioni evidenti del tessuto osseo solo quando la perdita di minerali (osteoporosi) e’ ormai in fase avanzata. E' un esame non doloroso e di breve durata, al termine del quale il paziente puo’ riprendere subito gli impegni abituali.