Medicina nucleare

   


Che cose'e' la medicina nucleare Napoli

La medicina nucleare, nata nei primi anni ’30 per studi di fisiologia ha sviluppato numerose metodiche. E’ prima di tutto un servizio diagnostico spesso insostituibile, a disposizione della medicina generale e specialistica in grado di fornire valide risposte a numerosi quesiti diagnostici.
Essa si avvale dell’uso di radionuclidi a scopo diagnostico, terapeutico e di ricerca biomedica che , In una opportuna forma chimica o coniugati a molecole o cellule che fungono da vettori , vengono introdotti nell’organismo sotto forma di soluzioni, sospensioni, aerosol o altro.

I radionuclidi possono dunque comportarsi come traccianti funzionali permettendo studi diagnostici (“in vivo”e “in vitro”) o concentrarsi in tessuti patologici permettendone sia il riconoscimento sia, a volte, l’irradiazione terapeutica.

A cosa serve

Il razionale dell’uso della medicina nucleare in terapia e che il radiofarmaco somministrato al paziente, concentrandosi nei tessuti patogici, possa irradiarli e distruggerli risparmiando per quanto possibile, quelli sani. Al contrario delle immagini radiologiche, le immagini medico-nucleari vengono ottenute x mezzo della rilevazione di radiazioni emesse dai radiofarmaci distribuiti nell’organismo. E’ quindi il paziente stesso che emette le radiazioni (“gamma”- “x”) che vengono registrate da apposite apparecchiature in grado di ricreare l’immagine corrispondente.

Dal termine “scintillazione”, che definisce il fenomeno fisico sfruttato da queste apparecchiature per trasformare in energia elettrica l’energia quantica dei fotoni “gamma” o “x”, le immagini da esse fornite vengono dette “scintigrafie”. Le immagini scintigrafiche esprimono la distribuzione spazio-temporale del radiofarmaco e la loro peculiarita, e di essere “funzionali” cioe l’espressione morfologica di una funzione vitale. Infatti, perche una sostanza radioattiva possa concentrarsi in un tessuto qualsiasi dell’organismo e necessario che il tessuto stesso sia vivo e funzionante. le metodiche medico nucleari hanno inoltre un ruolo di prima importanza nella ricerca biometrica.
Di particolare interesse a questo riguardo sono le nuove possibilita fornite dalla tomografia ad emissione di positroni (PET) che puo utilizzare le stesse molecole che normalmente entrano nel metabolismo dei tessuti ( e.s glucosio) senza modificarne il alcun modo le altre caratteristiche fisiche e chimiche, mantenendo quindi invariate la biodistribuzione e la funzione.

Controindicazioni

La medicina nucleare e ancora circondata da un alone di mistero e di timore legato piu che altro all’aggettivo “nucleare”. Questo termine, che fa raffiorare alla memoria olocausti bellici e tragedie recenti indica che le radiazioni utilizzate –i raggi gamma- provengono dai nuclei atomici, al contrario dei raggi “x” utilizzati in radiologia che provengono dagli orbitali elettronici. A tale proposito e bene ricordare che le radiazioni elettromagnetiche sono tutte uguali e che l’unica caratteristica che le differenzia e la loro lunghezza d’onda e quindi la loro energia che e inversamente proporzionale ad essa. Non si deve dimenticare, inoltre, che la radioattivita e una normale componente dell’ambiente naturale e che tutto questo viene ricordato per evitare inutili allarmismi. Importante e limitare l’impiego allo stretto indispensabile.
In sostanza, recarsi presso un centro di medicina nucleare per sottoporsi ad una indagine diagnostica, non deve generare alcuna preoccupazione riguardo alla pericolosita o alla dolorosita delle metodiche impiegate. In molti casi, il disagio maggiore e l’attesa causata dai tempi tecnici necessari per alcuni esami. Le tecniche di imaging radionuclidico hanno il pregio di essere poco o per nulla invasive; il paziente nella stragrande maggioranza delle indagini subisce, al piu,una semplice iniezione endovenosa. I radio farmaci usati possono essere considerati del tutto sicuri e sottoposti rigorosamente a controlli.