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| Mammografia | 1 gg |
48 ore |
€ 36,15 |
CONV. |
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E' una particolare radiografia delle mammelle che impiega una bassissima dose di raggi X, grazie alle moderne apparecchiature e alla particolare sensibilita’ delle pellicole utilizzate.
Proprio in virtu’ della bassissima dose di raggi X e’ possibile eseguire periodicamente mammografie, senza significativi rischi. |
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Prima dell'esame
Non occorre osservare particolari accorgimenti nei giorni precedenti l'esame.
La fase del ciclo mestruale non e’ condizionante ai fini della qualita’ delle immagini; tuttavia e’ preferibile eseguire l'esame mammografico evitando la fase periovulatoria (meta’ ciclo) e/o premestruale qualora la mammella risultasse in tali periodi particolarmente dolente.
E' opportuno evitare l'uso locale di qualsiasi tipo di cosmetico, olio, crema e soprattutto talco, nelle ore precedenti l'esame.
Nonostante la mammografia impieghi bassissime dosi di raggi X e’ opportuno che non venga eseguita in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre; evitare quindi l'esame se non e’ possibile escludere con sicurezza un'eventuale gravidanza.
Come si svolge
L'esame mammografico viene generalmente eseguito in stazione eretta, a seno nudo, appoggiando una mammella alla volta su un apposito ripiano ad altezza regolabile.
L'apparecchio determina una leggera compressione sulla ghiandola che migliora la qualita’ dell'immagine mammografica.
Normalmente vengono eseguite due radiografie per ciascuna mammella con riprese dall'alto verso in basso ed obliquamente, per una completa visione di tutta la ghiandola.
L'esame dura pochi minuti e puo’ essere completato anche da una valutazione clinica della mammella.
Dopo l'esame
Completata la mammografia non rimangono segni o alterazioni cutanee sulle mammelle, dolore e non vi e’ alcuna raccomandazione da osservare nei giorni successivi, ne’ terapia da fare.
Talvolta il medico radiologo puo’ richiedere, a completamento della mammografia anche un esame ecografico, che non e’ mai sostitutivo, ma complementare, perche’ mirato sulle immagini radiografiche.
Le pellicole radiografiche, documento dell'esame eseguito, vanno conservate con estrema cura, non piegate, arrotolate, bagnate o pressate sotto pesi, e presentate ad ogni successivo controllo medico.
L'esame mammografico puo’ essere ripetuto, sempre a giudizio del medico curante, ogni 1-2 anni nelle donne di eta’ e’ compresa tra 40 e 50 anni e con cadenza annuale dopo i 50 anni.